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  • Relazione tra condizione allergica e malattia di Graves | Endocrinologia
    Diabetology Diagnostics Endocrinology Gastroenterology Genemedicine Gynecology Hematology Hepatology Infectivology Metabolism Nephrology Neurology Oncology Ophthalmology Pediatrics Pharmacology Psychiatry Pulmonology Rheumatology Stemtherapy Urology Vaccines Virology Onco OncoHub OncoChirurgia OncoDermatologia OncoEmatologia OncoGastroenterologia OncoNefrologia OncoNeurologia OncoPneumologia OncoTerapia OncoUrologia UrologiaOncologica Cerca News Farmaci Focus Relazione tra condizione allergica e malattia di Graves Nella malattia allergica dopo attivazione e stimolazione degli eosinofili si osserva un rilascio della neurotossina derivata dagli eosinofili EDN I Ricercatori della Osaka University Graduate School of Medicine Giappone avevano precedentemente riportato lo sviluppo o la recidiva della tireotossicosi di Graves dopo un attacco di rinite allergica L obiettivo dello studio è stato quello di confermare la relazione tra la malattia di Graves e la condizione allergica Sono stati misurati i livelli sierici di neurotossina derivata dagli eosinofili in 30 pazienti con malattia di Graves non trattati ma non nei pazienti con tiroidite di Hashimoto Una significativa correlazione è stata osservata tra i livelli di EDN e l attività sierica dell anticorpo per il recettore della tireotropina TSH Questi dati indicano che la condizione allergica è strettamente correlata alla malattia di Graves e che una risposta immunitaria di tipo Th2 ha un ruolo cruciale nella patogenesi della malattia di Graves Xagena2003 Hidaka Y et al Thyroid 2003 13 129 132 Endo2003 Indietro Depressione maggiore rischio di epatotossicità con Agomelatina Epatite C gravi reazioni cutanee dopo trattamento con Telaprevir PegInterferone alfa e Ribavirina Fibrillazione atriale non valvolare prevenzione dell ictus con Rivaroxaban Farmaci per la riduzione del peso corporeo gli effetti avversi a livello epatico di Orlistat sono molto rari Impiego estetico della Tossina botulinica importanti informazioni di sicurezza Anticoagulanti i limiti del Warfarin Ketoprofene per uso topico e rischio di reazioni di fotosensibilizzazione Cinryze nel trattamento dell angioedema ereditario Trattamento dei coaguli ematici Xarelto raccomandato dal NICE Omega 3 non associati a beneficio

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  • SPECIALE Newsletter " Sovrappeso & Obesità " by Xagena .... fra poco | Endocrinologia
    analitico in Medicina FarmaPedia Banca dati sui Farmaci MedPedia Banca dati di Medicina MediLine Banca dati di news Headlines Search FarmaExplorer MediExplorer Video MedTv MedVideo Community Allergology Andrology Cardiology Dermatology Diabetology Diagnostics Endocrinology Gastroenterology Genemedicine Gynecology Hematology Hepatology Infectivology Metabolism Nephrology Neurology Oncology Ophthalmology Pediatrics Pharmacology Psychiatry Pulmonology Rheumatology Stemtherapy Urology Vaccines Virology Onco OncoHub OncoChirurgia OncoDermatologia OncoEmatologia OncoGastroenterologia OncoNefrologia OncoNeurologia OncoPneumologia OncoTerapia OncoUrologia UrologiaOncologica Cerca News Farmaci Focus SPECIALE Newsletter Sovrappeso Obesità by Xagena fra poco Indietro Depressione maggiore rischio di epatotossicità con Agomelatina Epatite C gravi reazioni cutanee dopo trattamento con Telaprevir PegInterferone alfa e Ribavirina Fibrillazione atriale non valvolare prevenzione dell ictus con Rivaroxaban Farmaci per la riduzione del peso corporeo gli effetti avversi a livello epatico di Orlistat sono molto rari Impiego estetico della Tossina botulinica importanti informazioni di sicurezza Anticoagulanti i limiti del Warfarin Ketoprofene per uso topico e rischio di reazioni di fotosensibilizzazione Cinryze nel trattamento dell angioedema ereditario Trattamento dei coaguli ematici Xarelto raccomandato dal NICE Omega 3 non associati a beneficio nella prevenzione dell infarto miocardico e dell ictus nel post IMA Il rischio cardiovascolare dei farmaci antinfiammatori permane per molti anni nel post IMA Le statine associate a un aumento del

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  • Le concentrazioni di TSH non riflettono la gravità clinica dell’ipotiroidismo nei pazienti con insufficienza tiroidea primaria manifesta | Endocrinologia
    Vaccines Virology Onco OncoHub OncoChirurgia OncoDermatologia OncoEmatologia OncoGastroenterologia OncoNefrologia OncoNeurologia OncoPneumologia OncoTerapia OncoUrologia UrologiaOncologica Cerca News Farmaci Focus Le concentrazioni di TSH non riflettono la gravità clinica dell ipotiroidismo nei pazienti con insufficienza tiroidea primaria manifesta La misurazione del TSH thyroid stimulating hormone rappresenta il test per la diagnosi precoce di ipotiroidismo primario I Ricercatori della Divisione di Endocrinologia dell Ospedale Universitario di Basilea Svizzera hanno valutato la relazione tra misurazione di TSH sierico e la gravità dell ipotiroidismo tessutale nei pazienti con ipotiroidismo manifesto Sono stati arruolati 49 pazienti donne età media 56 6 anni con ipotiroidismo manifesto TSH 20mU l Tiroxina libera 8 0 pmol l Le cause di ipotiroidismo erano diverse tiroidite cronica autoimmune n 30 ipertiroidismo di Graves trattato con radioiodio o chirurgia n 16 tiroidectomia per gozzo semplice n 2 adenoma tossico trattato n 1 Dallo studio è emerso che la misurazione del TSH non permette di valutare la gravità metabolica e clinica dell insufficienza tiroidea manifesta primaria Secondo gli Autori solo gli effetti biologici degli ormoni tiroidei a livello dei tessuti periferici e non le concentrazioni di TSH riflettono la gravità clinica dell ipotiroidismo Pertanto il trattamento con Tiroxina dovrebbe essere guidato dalle manifestazioni cliniche e metaboliche e dalla concentrazione dell ormone tiroideo tiroxina libera e non dalle concentrazioni plasmatiche del TSH Xagena2003 Meier C et al BMJ 2003 326 311 312 Endo2003 Indietro Depressione maggiore rischio di epatotossicità con Agomelatina Epatite C gravi reazioni cutanee dopo trattamento con Telaprevir PegInterferone alfa e Ribavirina Fibrillazione atriale non valvolare prevenzione dell ictus con Rivaroxaban Farmaci per la riduzione del peso corporeo gli effetti avversi a livello epatico di Orlistat sono molto rari Impiego estetico della Tossina botulinica importanti informazioni di sicurezza Anticoagulanti i limiti del Warfarin Ketoprofene per uso topico e rischio di reazioni di

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  • Epidemiologia e prevenzione dell’oftalmopatia di Graves | Endocrinologia
    uomini e donne L oftalmopatia di Graves è più frequente nelle donne sebbene il rapporto donna uomo sia solo di 1 4 nelle forme gravi La comparsa dell oftalmopatia è nella maggior parte dei casi concomitante con l insorgenza di ipertiroidismo ma la malattia oculare può precedere o seguire l ipertiroidismo Il fumo di sigaretta rappresenta un importante fattore di rischio nel presentarsi dell oftalmopatia ed è anche associato ad una maggiore gravità della malattia e ad una minore efficacia del trattamento farmacologico Allo stato attuale delle conoscenze la prevenzione primaria volta cioè ad impedire il presentarsi dell oftalmopatia di Graves non è attuabile ad eccezione dell interruzione del fumo di sigaretta Per quanto riguarda la prevenzione secondaria cioè evitare la progressione della malattia oculare da subclinica a manifesta o a forma grave è necessario oltre ad interrompere il fumo di sigaretta controllare precocemente ed in modo accurato sia la disfunzione tiroidea che l ipertiroidismo Il trattamento dell ipertiroidismo può avere conseguenze sull oftalmopatia di Graves Il trattamento con farmaci antitiroidei o la tiroidectomia non modificano lo stato della malattia mentre la terapia con radioiodio causa la progressione dell oftalmopatia in circa il 15 dei pazienti specialmente in quelli ad alto rischio fumatori grave ipertiroidismo ipotiroidismo non controllato alti livelli di anticorpi contro il recettore della tirotropina TSH preesistente malattia oculare Il rischio di progressione dell oftalmopatia associato con al radioiodio può essere eliminato mediante concomitante trattamento con glucocorticoidi a dosaggi intermedi Nella prevenzione terziaria volta ad evitare il dete rioramento e le complicanze della malattia manifesta può risultare utile un trattamento precoce con immunosoppressori o nei casi più gravi la decompressione orbitaria L interruzione del fumo di sigaretta può aumentare l efficacia del trattamento immunosoppressivo Xagena2002 Wiersinga WM Bartalena L Thyroid 2002 12 855 860 Indietro Depressione maggiore rischio

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  • The Amsterdam Graves’ Ophthalmopathy Follow-up Study: quali rischi nel lungo periodo per l’irradiazione retrobulbare nei pazienti con oftalmopatia di Graves ? | Endocrinologia
    periodo per l irradiazione retrobulbare nei pazienti con oftalmopatia di Graves L oftalmopatia di Graves moderatamente grave può essere trattata mediante radioterapia orbitale e o corticosteroidi L impiego della radioterapia orbitaria tuttavia potrebbe indurre tumori e o retinopatia I Ricercatori dell Academic Medical Centre di Amsterdam hanno valutato i rischi nel lungo periodo correlati all uso della radioterapia nell oftalmopatia di Graves Sono stati studiati 246 pazienti sottoposti a radioterapia associata o non a corticosteroidi n 160 o trattati solamente con corticosteroidi n 86 Il periodo medio di osservazione follow up è stato di 11 anni Trentasette pazienti sono morti prima del follow up La mortalità nel gruppo sottoposto a radioterapia orbitale è stata del 17 contro il 12 nel gruppo trattato con corticosteroidi p 0 264 Nessuno dei pazienti è morto per un tumore testa collo o intracranico Modificazioni retiniche sono risultate presenti in 22 pazienti trattati con radioterapia su 104 ed in 1 paziente trattato solamente con i corticosteroidi su 50 21 versus 4 p 0 002 Tra i 23 pazienti con modificazioni retiniche 5 hanno presentato una grave retinopatia Di questi 5 3 erano affetti da diabete mellito e 2 d ipertensione Da questo studio si evince 1 la radioterapia per l oftalmopatia di Graves non aumenta la mortalità 2 nessuno dei pazienti è morto per tumori intracranici 3 la radioterapia induce cambiamenti retinici di significato clinico sconosciuto ad eccezione dei pazienti già a rischio di sviluppare retinopatia Xagena2002 Wakelkamp IMM et al 28th Annual Meeting of the European Thyroid Association Goteborg Svezia 2002 Indietro Depressione maggiore rischio di epatotossicità con Agomelatina Epatite C gravi reazioni cutanee dopo trattamento con Telaprevir PegInterferone alfa e Ribavirina Fibrillazione atriale non valvolare prevenzione dell ictus con Rivaroxaban Farmaci per la riduzione del peso corporeo gli effetti avversi a livello epatico

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  • L’embolizzazione arteriosa, un nuovo approccio al trattamento della malattia di Graves | Endocrinologia
    al trattamento della malattia di Graves Alcuni pazienti con malattia di Graves non tollerano o non accettano le attuali terapia farmaci antitiroidei trattamento con iodio radioattivo o tiroidectomia Uno studio ha valutato l impiego dell embolizzazione dell arteria tiroidea come approccio alternativo Allo studio hanno partecipato 22 pazienti Sei di questi sono stati sottoposti sia ad embolizzazione arteriosa che alla chirurgia dopo 2 3 settimane dall embolizzazione Tra i 16 pazienti sottoposti alla sola embolizzazione 14 sono divenuti eutiroidei e di questi 6 sono rimasti in questa condizione per tutta la durata dello studio Due pazienti hanno invece richiesto una dose di mantenimento con farmaci antitiroidei Metimazolo 5 10 mg die oppure Propiltiouracile 50 100 mg die I pazienti sono stati seguiti in media per 27 mesi range 6 50 Al termine dello studio tutti i 22 pazienti sono risultati eutiroidei anche se 2 pazienti hanno continuato ad assumere i farmaci antitiroidei La dimensione della ghiandola tiroidea si è ridotta da 1 3 a ½ del suo volume iniziale L analisi istologica del tessuto tiroideo dei 6 pazienti sottoposti ad embolizzazione e a successiva tiroidectomia ha mostrato che l embolizzazione blocca le arterie tiroidee sia superiori che inferiori Evidenza di infiammazione necrosi e fibrosi è stata osservata nel tessuto tiroideo embolizzato Gli Autori hanno concluso affermando che l embolizzazione delle arterie tiroidee è una procedura efficace minimamente invasiva e sicura per il trattamento dei pazienti con malattia di Graves Xagena2002 Haipeng Xiao et al J Clin Endocrinol Metab 2002 87 3583 3589 Indietro Depressione maggiore rischio di epatotossicità con Agomelatina Epatite C gravi reazioni cutanee dopo trattamento con Telaprevir PegInterferone alfa e Ribavirina Fibrillazione atriale non valvolare prevenzione dell ictus con Rivaroxaban Farmaci per la riduzione del peso corporeo gli effetti avversi a livello epatico di Orlistat sono molto rari

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  • Predittori di recidiva della malattia di Graves | Endocrinologia
    Gynecology Hematology Hepatology Infectivology Metabolism Nephrology Neurology Oncology Ophthalmology Pediatrics Pharmacology Psychiatry Pulmonology Rheumatology Stemtherapy Urology Vaccines Virology Onco OncoHub OncoChirurgia OncoDermatologia OncoEmatologia OncoGastroenterologia OncoNefrologia OncoNeurologia OncoPneumologia OncoTerapia OncoUrologia UrologiaOncologica Cerca News Farmaci Focus Predittori di recidiva della malattia di Graves L obiettivo dello studio è stato quello di verificare l effetto di differenti regimi di terapia antitiroidea sull incidenza di recidive della malattia di Graves Un totale di 218 pazienti con malattia di Graves sono stati assegnati a terapia antitiroidea da sola o associata alla Levo Tiroxina per 1 anno Dopo l interruzione della terapia antitiroidea ciascun gruppo è stato stratificato ad un ulteriore trattamento con Levo Tiroxina o a nessun trattamento per 1 anno A 2 anni dall interruzione del trattamento antitiroideo la percentuale dei pazienti che ha presentato una recidiva è stata del 47 7 Non è stata osservata alcuna differenza nella percentuale di recidive tra i gruppi di trattamento I fumatori hanno presentato una più alta incidenza di recidiva rispetto ai non fumatori 58 4 versus 38 8 P 0 009 I pazienti con positività per gli anticorpi contro il recettore della tireotropina TSH dopo 12 mesi di terapia antitiroidea avevano una più alta incidenza di recidiva rispetto ai pazienti con negatività 72 5 versus 36 8 P Indietro Depressione maggiore rischio di epatotossicità con Agomelatina Epatite C gravi reazioni cutanee dopo trattamento con Telaprevir PegInterferone alfa e Ribavirina Fibrillazione atriale non valvolare prevenzione dell ictus con Rivaroxaban Farmaci per la riduzione del peso corporeo gli effetti avversi a livello epatico di Orlistat sono molto rari Impiego estetico della Tossina botulinica importanti informazioni di sicurezza Anticoagulanti i limiti del Warfarin Ketoprofene per uso topico e rischio di reazioni di fotosensibilizzazione Cinryze nel trattamento dell angioedema ereditario Trattamento dei coaguli ematici Xarelto raccomandato dal NICE Omega 3

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  • Effetti della disfunzione tiroidea subclinica sul cuore | Endocrinologia
    Banca dati di Medicina MediLine Banca dati di news Headlines Search FarmaExplorer MediExplorer Video MedTv MedVideo Community Allergology Andrology Cardiology Dermatology Diabetology Diagnostics Endocrinology Gastroenterology Genemedicine Gynecology Hematology Hepatology Infectivology Metabolism Nephrology Neurology Oncology Ophthalmology Pediatrics Pharmacology Psychiatry Pulmonology Rheumatology Stemtherapy Urology Vaccines Virology Onco OncoHub OncoChirurgia OncoDermatologia OncoEmatologia OncoGastroenterologia OncoNefrologia OncoNeurologia OncoPneumologia OncoTerapia OncoUrologia UrologiaOncologica Cerca News Farmaci Focus Effetti della disfunzione tiroidea subclinica sul cuore L ipotiroidismo subclinico è associato ad un deterioramento della funzione diastolica ventricolare sinistra a riposo ad una disfunzione sistolica sotto sforzo e ad un aumentato rischio di aterosclerosi ed infarto miocardico L ipertiroidismo subclinico è invece associato ad un aumento della frequenza cardiaca al presentarsi di aritmie sopraventricolari ad un aumento della massa ventricolare sinistra con rimodellamento concentrico a deterioramento del rilassamento ventricolare ad una riduzione della performance all esercizio e ad un aumentato rischio di morte cardiovascolare Tutte le anomalie sono reversibili ripristinando lo stato eutiroideo ipotiroidismo subclnico o sono ridotte mediante l impiego di beta bloccanti ed ottimizzando il dosaggio della Levo Tiroxina ipertiroidismo subclinico Xagena2002 Biondi B et al Ann Intern Med 2002 137 904 914 Indietro Depressione maggiore rischio di epatotossicità con Agomelatina Epatite C gravi reazioni cutanee dopo trattamento con Telaprevir PegInterferone alfa e Ribavirina Fibrillazione atriale non valvolare prevenzione dell ictus con Rivaroxaban Farmaci per la riduzione del peso corporeo gli effetti avversi a livello epatico di Orlistat sono molto rari Impiego estetico della Tossina botulinica importanti informazioni di sicurezza Anticoagulanti i limiti del Warfarin Ketoprofene per uso topico e rischio di reazioni di fotosensibilizzazione Cinryze nel trattamento dell angioedema ereditario Trattamento dei coaguli ematici Xarelto raccomandato dal NICE Omega 3 non associati a beneficio nella prevenzione dell infarto miocardico e dell ictus nel post IMA Il rischio cardiovascolare dei farmaci antinfiammatori permane per molti anni nel

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